Allenamento e Gare di Trail Running
L'offerta di gare di Trail Running in Portogallo è cresciuta in proporzioni difficili da quantificare, diversificando le gare disponibili dalle più brevi (fino a circa 15 km), alle gare di lunga distanza, denominate Ultra Trail, con distanze superiori a 100 km.
All'aumentare della distanza agonistica, cresce l'esigenza fisica in identica proporzione e si aggiunge una maggiore esigenza topografica del terreno, a seconda della zona geografica in cui si svolge la gara.

Anche il numero di atleti è cresciuto esponenzialmente, così come il loro interesse a evolvere verso distanze superiori e sfide più estreme. Tuttavia, è opportuno riflettere sull'allenamento da svolgere dagli atleti, al fine di garantire le condizioni fisiche minime per affrontare ogni sfida, cercando una preparazione atletica accettabile che consenta di superare con successo queste lunghe distanze senza compromettere la salute e il benessere.
Il Trail Running
Di per sé, è una disciplina con un grado di difficoltà piuttosto elevato. Il percorso si svolge su sentieri con diverse superfici e ostacoli, che possono presentare una maggiore o minore aderenza plantare durante lo spostamento e che, di conseguenza, possono comportare un maggiore dispendio energetico, principalmente quando si affrontano percorsi fangosi, corsi d'acqua e pietre bagnate, ad esempio. Situazioni che provocano difficoltà di spostamento, diverse contrazioni muscolari e, soprattutto, carichi eccentrici, che sono un incremento molto significativo dell'intensità.
Un altro aspetto che influisce sulla difficoltà della gara è il suo profilo altimetrico: maggiore è il dislivello accumulato del sentiero, maggiori saranno le oscillazioni di ritmo: dove le salite vengono percorse più con la forza e a velocità inferiori (e persino a passo), e le discese, dove vengono implementati ritmi elevati con cambi di direzione e adattamenti alle costanti irregolarità dei sentieri. Queste oscillazioni di ritmo, più o meno pronunciate a seconda della gara, richiedono un'adeguata preparazione atletica degli atleti, poiché presuppongono una risposta cardiovascolare importante, che sarà decisiva per una buona gestione dello sforzo.
Tra gli altri aspetti, questi sembrano essere forse i più pertinenti da analizzare, al fine di sensibilizzare sulla necessità di un corretto adattamento dell'organismo alla disciplina, che deve avvenire naturalmente e secondo un'evoluzione logica e graduale e non imposta dall'ambizione di voler completare rapidamente lunghe distanze.

L'Allenamento
Il processo di base per ogni avventura in montagna deve riflettere l'ambizione che abbiamo e che cerchiamo in ogni gara che ci proponiamo di completare. Ovvero, all'aumentare dell'ambizione di evolvere nelle distanze delle gare, l'allenamento deve "subire" la stessa crescita, affinché l'impatto di una gara non diventi eccessivamente estenuante e aggressivo, portando il corpo a un logorio estremo e a un recupero troppo lungo con conseguenze di maggiore o minore importanza sulle strutture biologiche e meccaniche dell'atleta, che potrebbero mettere a rischio persino la sua stessa salute (ad esempio, uno squilibrio dei valori sanguigni).
In questa prospettiva, si intende sottolineare che, sia per una gara di 20 km sia per un ultra trail, dobbiamo "percorrere" una serie di tappe di preparazione nel corso delle varie sessioni di allenamento, affinché possiamo avere consapevolezza di essere realmente preparati per quella sfida.
Si assiste facilmente ad atleti che evolvono verso distanze considerevolmente superiori senza che la dinamica degli allenamenti durante la settimana subisca un incremento equivalente, sia nella durata sia nell'intensità del carico. Ciò significa che, con lo stesso allenamento, si cerca di ottenere di più e si mette l'organismo di fronte a sfide maggiori senza prepararlo adeguatamente.
Trail Running vs Trekking
Oggi, a causa della crescita poco regolamentata della disciplina, si vive molto di apparenze, illusioni e in piena confusione riguardo a cosa sia realmente una gara di Trail Running o di "Trekking". Le gare sono cronometrate e il termine "running" presuppone che la maggior parte del percorso venga completata correndo, se non la totalità, fatta eccezione principalmente per le zone più ripide, dove a volte si ricorre persino al cammino come forma di gestione dello sforzo
Si cerca più che allenarsi per un determinato scopo – l'Ultra Trail – di arrivarci e riuscire a finire... spesso, a qualsiasi costo! Un concetto che decontestualizza totalmente la definizione di questo tipo di gare (eccesso di cammino anziché corsa), dove a volte gli atleti trascinano per ore e ore per finire. In questo senso, e la crescita della disciplina lo imporrà proprio, saranno imposte sempre più barriere orarie in determinati punti "chiave" del percorso, al fine di banalizzare il "trekking" nel trail running, evitando periodi di sforzo eccessivamente lunghi che, in determinati atleti meno preparati, possono consistere in un'esigenza fisica maggiore rispetto a quella per cui sono realmente preparati. E, contrariamente a quanto si dice oggi tanto nel mondo del Trail nazionale, queste barriere sono prima di tutto una questione di sicurezza per gli stessi atleti, che dovrebbero accettarle e comprenderne il motivo.
Un trofeo di "Finisher" e una foto su Facebook non sono certamente più importanti del nostro benessere e della nostra salute.
Buoni allenamenti, buone gare!
Tiago Aragão
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